halving bitcoin 2020

2020 = Halving! Bitcoin si dimezza

Se dopo la scomparsa di Kobe Bryant, la quasi “guerra mondiale” tra Stati Uniti e Iran e l’emergenza globale del “virus cinese”, avete pensato anche voi che i primi 40 giorni del 2020 siano stati già abbastanza sconvolgenti, prepariamoci ad un altro evento che si preannuncia come un vero e proprio “terremoto”. Ci occupiamo ovviamente di cose più “leggere”, di blockchain e di criptovalute e dunque l’evento 2020 è senza dubbio l’halving di Bitcoin.

Ma facciamo un passo indietro, precisamente al 31 Ottobre 2008 quando, con la pubblicazione del white paper da parte del misterioso Satoshi Nakamoto, nasceva il più importante e controverso fenomeno “finanziario” del decennio.

Negli ultimi contributi abbiamo più volte approfondito le caratteristiche della tecnologia alla base ovvero la blockchain, ci soffermiamo ora sulle caratteristiche della criptovaluta.

Il protocollo di Bitcoin prevede che i Bitcoin siano creati attraverso il processo di mining ad una velocità fissa e ad un tasso descrescente e prevedibile.

Il mining, come riporta bitcoin.org, è

il processo che utilizza la potenza di calcolo per elaborare le transazioni, rendere sicura la rete e mantenere tutti insieme sincronizzati nel sistema.

Si può considerare come il centro dati dei Bitcoin ad eccezione del fatto che è stato progettato per essere totalmente decentralizzato, con minatori che operano in tutte le nazioni senza che nessun individuo abbia il controllo della rete.

Questo processo si chiama "mining" per un'analogia con l'estrazione dell'oro perché è un meccanismo temporaneo per l'emissione di nuovi bitcoin.

Il numero di nuovi Bitcoin creati ogni anno è automaticamente dimezzato nel tempo, secondo un processo di riduzione di generazione di nuova criptovaluta chiamato halving. Finché l'emissione degli stessi cesserà del tutto ad un totale di 21 milioni di monete.

halving bitcoin 2020
Situazione attuale bitcoin. Fonte: http://www.binance.vision/

Il tasso decrescente di emissione di Bitcoin garantisce quindi il controllo dell’inflazione della moneta.

Chiariti questi aspetti, possiamo chiederci quello che tutti gli addetti ai lavori e non, si stanno domandando in questo periodo: cosa succederà al prezzo di Bitcoin a ridosso e a seguito dell’halving?

Non possiamo certo prevedere il futuro, ma possiamo analizzare il passato…

halving bitcoin 2020
Countdown all’halving - Fonte: http://www.binance.vision/

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Gli halving di Bitcoin nel 2012 e nel 2016

Nella storia di Bitcoin ci sono stati solo due eventi di halving, il primo a Novembre del 2012 e il secondo a Luglio 2016.

Come stabilito nel codice, il dimezzamento delle ricompense per il mining deve avvenire ogni 210.000 blocchi.

Nel novembre 2012 al raggiungimento del blocco 210.000 la ricompensa per il mining si dimezzava da 50 a 25 Bitcoin e il valore dello stesso era di circa 12 dollari.

Dopo 4 anni, a luglio 2016, al raggiungimento del blocco 420.000 Bitcoin valeva circa 650 dollari mentre la ricompensa per il mining si dimezzava ulteriormente da 25 a 12,5 Bitcoin.

Come abbiamo visto dal countdown fornito dall’exchange Binance si prevede di raggiungere il blocco 630.000 tra circa 90 giorni, quando avverrà un ulteriore dimezzamento delle ricompense per il mining da 12,5 a 6,25 Bitcoin.

halving bitcoin 2020
Halving 2020. Fonte: http://www.binance.vision/

Quale sarà l’effetto sul valore della moneta? Attualmente un Bitcoin viene scambiato intorno ai 10 mila dollari.

Applicando delle banali proporzioni rispetto a quanto è avvenuto nel passato la proiezione del prezzo al momento dell’halving, dovrebbe essere intorno ai 30 mila dollari.

Diversi analisti hanno previsto prezzi addirittura superiori, ad esempio utilizzando modelli come quello dello Stock e dei flussi pubblicato qualche mese fa.

Il concetto di Stock-to-Flow

Perché il valore di Bitcoin è sempre aumentato nel tempo (al netto ovviamente delle oscillazioni di mercato)?

Ma soprattutto, è molto interessante soffermarsi su un altro aspetto, ovvero 10 mila dollari per un asset digitale e immateriale è un’enormità? Oppure è ancora un valore molto piccolo considerato la scarsità dello stesso e il suo costo di produzione?

Fino a due o tre anni fa, quando balzò alle cronache per aver raggiunto nel giro di poche settimane il prezzo di circa 20 mila dollari per poi scendere rapidamente intorno ai 3 mila, il Bitcoin veniva visto come un mezzo di scambio altamente volatile. Solo successivamente ci si è resi conto di quanto questo somigliasse più ad un bene rifugio come l’oro che ad una valuta corrente.

Infatti, al pari di un metallo prezioso, anche Bitcoin è un asset scarso ed ha un elevato costo di produzione; a differenza di un metallo prezioso, però, non è falsificabile e può essere trasferito online ad un costo molto basso.

Ecco perché nel tempo si è guadagnato la denominazione di oro digitale.

Al fine di spiegare il trend crescente di Bitcoin e di prevedere dove questo possa arrivare, uno degli articoli più interessanti a riguardo è quello pubblicato recentemente su medium.com sul modello Stock-to-Flow.

Alla base del modello c’è il concetto di scarsità misurata confrontando Stock e flussi; ovvero ad una scarsità più alta corrisponde uno Stock-to-Flow (SF) più alto e, di conseguenza, un valore più alto.

Viene presa in considerazione la produzione annua di argento e oro rispetto allo stock esistente del bene, e paragonata con quella di Bitcoin utilizzando la formula SF = Stock / Flow.

La produzione annua di Bitcoin è attualmente di circa 640 mila BTC mentre lo stock totale è pari a circa 18,2 milioni di BTC; di conseguenza il valore di SF di Bitcoin è circa 28.

A seguito dell’halving sarà oltre 50. Lo stesso valore per l’argento è 22, per l’oro 65.

Ma questo numero non dice nulla se non lo confrontiamo con la capitalizzazione di mercato. Bitcoin ha attualmente una capitalizzazione di circa 180 miliardi di dollari, l’argento circa 300 miliardi di dollari e l’oro 8.500 miliardi di dollari.

Se confrontata con l’SF non ci sarà bisogno di calcolatrice per notare quanto sia “basso” il valore attuale di Bitcoin…


Credit

  1. https://www.bitcoin.org/
  2. http://www.binance.vision/
  3. https://www. medium.com/
  4. Photo by Aleksi Räisä on Unsplash

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Eugenio Ciamprone

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