smart working in italia

È morto lo Smart Working. Lunga vita allo Smart Working!

"Il re è morto. Lunga vita al re!". Molti sanno che questa frase veniva utilizzata per annunciare la morte del sovrano e contemporaneamente il suo successore al trono. La riprendo io, per fotografare la situazione attuale dello Smart Working in Italia e raccogliere un po’ di contributi a supporto.

"L’era dello Smart Working è finalmente arrivata". Lo dicevo 5 anni fa. Era il lontano 2014 quando Koen Lukas Hartog propose a me e Giovanni Tufani di intraprendere un progetto editoriale sfidante per Seedble: raccogliere le nostre esperienze in terra olandese e realizzare un ebook con l’obiettivo di sensibilizzare organizzazioni e manager su un nuovo approccio al lavoro, basato sulla fiducia, sulla responsabilizzazione delle persone, sulle tecnologie digitali e sulla revisione del concetto di spazi di lavoro.

Perché il lavoro non è dove vai, ma ciò che fai.

Era il 2014 appunto. L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano aveva lanciato da qualche anno il convegno che, periodicamente, studia il fenomeno. Eravamo in pochi a concepire lo Smart Working come una leva per l’innovazione in ambito organizzativo.

Questo ci aveva spinto ad avviare il nostro percorso di “evangelizzazione” organizzando workshop ed eventi attraverso un roadshow in aziende e in coworking, lanciando i primi meet up, aprendo una community LinkedIn che ad oggi conta oltre 1.400 membri, dedicando una rubrica su Spremute Digitali con l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo Smart Working.

Oggi l’era dello Smart Working è finita.

È finito il momento di evangelizzare. È arrivato il momento di agire.

A distanza di 5 anni tutti parlano di Smart Working che viene - ahimè - proposto spesso in tutte le salse: concepito come un’evoluzione del telelavoro, associato esclusivamente ad un accordo sindacale, o destinato solo a mamme e categorie protette.

Parla di Smart Working chi realizza modem o chi, fino a ieri, organizzava giochi aperitivo nei villaggi o faceva lo strillatore alle fiere. Tutti millantano di aver seguito iniziative di Smart Working e - cosa ancor più ridicola - i bandi pubblici premiano esperti e professionisti che hanno almeno 10 anni di esperienza in progetti Smart Working (ma se lo Smart Working come concetto in Italia è stato introdotto non prima del 2010??? Assurdo!).

La grande opportunità di rivedere il nostro approccio al lavoro e - finalmente - aprirsi a schemi e logiche più internazionali, ce la stiamo giocando così. Perciò basta!

Persone, materiale e risorse da cui attingere conoscenza ce ne sono in abbondanza, devi solo distinguere le fonti certificate da quelle "improbabili". Dobbiamo passare dalla divulgazione all'azione, imparare sul campo, sperimentare, confrontarsi con chi lo Smart Working l’ha fatto veramente.

Mettiamo da parte le paure e iniziamo a sperimentare, con la consapevolezza che gli errori possono accelerare il percorso di avvicinamento a nuove modalità di lavoro e innovare le nostre organizzazioni che, ancora oggi, presentano retaggi mentali, approcci obsoleti, esasperazione del controllo e analfabetizzazione digitale.

Se mi leggi da tempo comprendi il tono delle mie riflessioni e, molto probabilmente, ti sarai già scontrato con la complessità del cambiamento in azienda.

Se, invece, è la prima volta che ti imbatti in un mio contributo sullo Smart Working, allora penso sia utile approfondire il mio punto di vista attraverso la consultazione di alcuni contenuti che ho realizzato nel tempo per fare chiarezza e definire i perimetri di azione dello Smart Working. In entrambi i casi sono sicuro che le risorse selezionate possono aiutarti a fare un po’ di ordine e passare all'azione:

Oltre all’ebook The Smart Working Book, ho curato con il team di Seedble la realizzazione di una guida che fornisce una serie di suggerimenti per introdurre lo Smart Working nell’organizzazione. Nasce dalle nostre esperienze e studi e - soprattutto dal confronto con altri esperti e clienti. Entrambe le risorse sono gratuite.

Se vuoi porre le basi per l’implementazione dello Smart Working o comprendere le linee guida che possono proiettare la tua organizzazione verso nuovi sistemi operativi, puoi contattarmi ad andrea.solimene@seedble.com per lanciare un progetto oppure partecipare al mio prossimo workshop per avviare un dialogo.


Il prossimo appuntamento è a Roma con il seminario organizzato in collaborazione con il BAICR - Cultura della Relazione.

Per te che mi leggi c’è un codice sconto “SEEDBLE” per partecipare a un prezzo agevolato.

Clicca qui per avere informazioni: Il Seminario sullo Smart Working


Commenti

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Andrea Solimene

2 comments

  1. Avatar
    Ti Conviene Uscire - Cambia Le Tue Abitudini 5 October, 2019 at 10:12

    […] E’ morto lo smart working, lunga vita allo smart working“Il re è morto. Lunga vita al re!”. Molti sanno che questa frase veniva utilizzata per annunciare la morte del sovrano e contemporaneamente il suo successore al trono. La riprendo io, per fotografare la situazione attuale dello smart working in Italia e raccogliere un po’ di contributi a supporto. […]

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