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Posizionamento di un sito web su Google: perché affidarsi ad un professionista

Quando un brand o un’azienda hanno la necessità di migliorare il posizionamento del proprio sito web è opportuno affidarsi a veri esperti del settore e non improvvisarsi SEO specialist. Il motivo? Le penalizzazioni da parte di Big G sono sempre in agguato.

Chi è e cosa fa un SEO specialist?

Tra le nuove figure del marketing e della comunicazione digitale, una di grande interesse è sicuramente quella del SEO specialist (letteralmente specialista della SEO, acronimo che sta per Search Engine Optimization).

Questa figura professionale, grazie ad una profonda conoscenza dei motori di ricerca e dell’insieme di fattori che determinano il ranking di un sito nella SERP, si occupa di individuare ed implementare tutta una serie di attività ritenute (di volta in volta) necessarie per migliorare il posizionamento di un sito web su Google, al fine di incrementare il traffico organico (cioè non a pagamento) proveniente dalle ricerche degli utenti.

Il SEO specialist è innanzitutto un analista ed ha il compito di realizzare una buona e accurata attività di SEO Audit, l’analisi preventiva che consente di individuare tutte le carenze e gli errori strutturali del sito che ne impediscono l’indicizzazione. Individuate le carenze, questo professionista si occupa di redigere una pianificazione strategica e minuziosa di tutte le attività da realizzare per consentire la corretta scansione e indicizzazione dello stesso, individuando le attività di SEO “on-page” (o SEO “on-site”) e le attività di SEO “off-page“ (o SEO “off-site”) più opportune.

Per comprendere quanto sia importante la competenza del professionista ingaggiato, è opportuno precisare che il SEO specialist, per effettuare un Audit SEO, non si avvale di strumenti automatici, ma la sua valutazione dei fattori di ranking si basa prevalentemente sull'analisi manuale del codice del sito e delle singole pagine.

Non si diventa SEO specialist grazie all'attivazione di un account del tool del momento.

I rischi di una cattiva SEO per il posizionamento di siti web

È fondamentale ricordare che, così come la SEO può migliorare il posizionamento di siti web attraverso la corretta applicazione di buone pratiche, allo stesso modo, se “maneggiata” da inesperti, può annullare e rendere vani mesi di lavoro o, peggio ancora, può far incorrere il sito in penalizzazioni anche molto gravi da parte dei motori di ricerca. Gli errori possibili sono molto numerosi, ma può essere utile elencare quelli più comuni e grossolani:

  • Utilizzo di meta title unico per tutte le pagine del sito web;
  • Generazione forzata di backlink evidentemente non naturali;
  • Contenuti testuali di scarsa qualità;
  • Generazione di backlink di scarsa qualità;
  • Mancato utilizzo degli Strumenti per Webmasters di Google.

Oltre agli errori, vi sono poi anche delle pratiche scorrette (black hat SEO) che vengono consapevolmente messe in pratica da sedicenti SEO specialist con la promessa di ottenere risultati visibili in tempi ridotti, ingannando i motori di ricerca.

  • Utilizzo subdolo delle keywords e testi invisibili;
  • Cloaking, ovvero l’uso di una pagina clone con keywords ad hoc mostrata agli spider, diversa da quella visualizzata dall’utente;
  • Pubblicazione di commenti spam con link al proprio sito in altri siti o blog.

Attraverso queste e molte altre tecniche scorrette e fraudolente è possibile (in alcuni casi) riuscire ad ingannare il motore di ricerca ed ottenere risultati apparentemente soddisfacenti per il posizionamento del proprio sito. Ma è molto probabile che questo successo abbia vita molto breve e che, una volta scoperto, il sito finisca con l’incorrere in pesantissime penalizzazioni, non ultima la cancellazione dai risultati dei motori di ricerca. Per questo motivo è sempre preferibile affidarsi a professionisti seri e certificati e puntare ad ottenere risultati con l’utilizzo di strategie corrette.

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