ritorno alla carta

Il ritorno della carta: il marketing alle radici

C’è chi avrebbe scommesso sulla sua totale morte e invece è ancora qui. L'offline ritorna nelle strategie di marketing e con esso anche la carta. Perché? Come la utilizziamo e dove è il suo posto nella strategia del marketer nel 21esimo secolo.

Quello di cui avevamo bisogno: fra carta e digitale

L’avvento delle piattaforme digitali ha rivoluzionato e reinventato il mercato offrendo nuove vie e modelli di business, impensati fino a poco prima.

Così da un giorno all'altro ci siamo resi conto di quanto la carta non fosse più il canale principe della comunicazione, e di come le pubblicità sponsorizzate fossero efficienti e potenti, in grado di veicolare connessioni impensate con il proprio pubblico. Nasceva quel marketing globale e localizzato, "glocal".

Alcuni business hanno abbandonato i vecchi canali; altri li hanno mantenuti, altri ancora non si sono fidati. Chi abbia vinto non si può dire, poiché in ogni categoria si sono celebrati successi e consumati fallimenti.

Ed è proprio da questo punto che sorge la riflessione e l’inevitabile verità: la carta non è morta si è semplicemente evoluta.


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Una rivoluzione nella mente: il ritorno alla carta

Ogni impresa ha dei bisogni specifici e individuali che rendono unico il mix di comunicazione. Alcuni business sono nati in seno a questa rivoluzione digitale, pensiamo a tutti quegli e-commerce che non possiedono alcun negozio o supporti fisici.

Altri vi si sono inseriti, trovando vantaggi incommensurabili e possibilità di dismettere un apparato offline troppo costoso, inconcludente o insostenibile per le piccole e medie imprese.

A distanza di quasi vent'anni le cose sono evolute e ci hanno portato ad un punto in cui il costo dell’advertising su carta sta raggiungendo i suoi minimi storici; di conseguenza si assiste anche ad un declino dei quotidiani cartacei, rendendoli però allo stesso tempo più attraenti ed accessibili, ma meno significativi.

Mentre si intensifica il valore della comunicazione cartacea, a causa di una saturazione del mercato digitale.

Nasce così una vera e propria inversione di tendenza, un terreno desaturato e abbandonato da molti, presidiato da pochi ed in mano ad una nuova generazione di advertising.

Una “nuova” esperienza offline

Due sono gli spazi che il supporto cartaceo sta reclamando:

  • Momenti di incontro con il pubblico: eventi, presentazioni, fiere... Sono tutti quegli appuntamenti fisici in cui non potremmo pensare di proporre la nostra azienda senza porgere tanto un biglietto da visita, quanto una brochure.
  • Comunicazioni, cartellonistica e infografiche: il menù del locale, il catalogo dei prodotti, i pannelli segnaletici di un convegno o le installazioni di arredamento per spazi - evento.

La carta, con una riscoperta versatilità si ritrova al centro di una parte del marketing, quello in real time. Con una presenza fisica impareggiabile, risulta ancora oggi uno strumento potente, nelle mani di commercianti e imprese per proporsi, farsi ricordare e rimanere competitivi.

Perché puntare sull'offline cartaceo?

L'overload informativo dato dal digitale ha reso sempre più significativo un gesto e una comunicazione fisica, d'altronde mai passata di moda.

Sarebbe imperdonabile perdere l’occasione di lasciare un ricordo, a basso costo, e con un grandissimo impatto per il cliente.

Una delle più frequenti obiezioni è ovviamente la dispersione del canale, l’incapacità di veicolare il target di arrivo. In questo sta la rivoluzione del nuovo marketing cartaceo: essere efficace nelle situazioni in cui un gesto conta.

La comunicazione fisica sensoriale ha trovato nell'avvento del digitale una sfida non indifferente, dovendosi re - inventare e raffinare, arrivando a proporre una serie di risposte sempre più innovative e sorprendenti, dal design all'uso del materiale.

Che questa branca della comunicazione abbia nuova linfa in circolo è un fatto, che sia la carta vincente per tutti i business un grave errore.

L’evoluzione degli strumenti di advertising ci ha fornito nel tempo dei mezzi sempre più raffinati, potenti e specifici, ma come ogni potente mezzo, il fattore determinante è la precisione con cui lo si usa e nel nostro caso il business di riferimento.

Non tutte le imprese sono adatte a comunicare su carta, come altre imprese digitali potrebbero essere troppo scettiche al riguardo, mentre forse potrebbero trarne un vero vantaggio competitivo.

Siamo di fronte all'inevitabile ritorno nelle strategie di marketing di uno strumento, la carta, in grado di suscitare emozioni e che non ci ha mai lasciato, dopo tutto.


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Juan Diego Turatti

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