smart working e formazione da remoto

Smart working e formazione da remoto: si può fare e si deve fare. Ora.

Ripeti con me: "smart working NON è remote working; smart working NON è sinonimo di lavorare da casa". "Il lavoro da remoto è remote working. Lo smart working è smart working".

"Smart working sta alle persone che dipendono dalle organizzazioni, come remote working sta a freelance. Il libero professionista può essere remote worker; assolutamente non può essere uno smart worker".

Ecco. Ciò che hai letto fino ad ora deve entrarti in testa, come un mantra, perché basta sul serio con questa confusione. Ci sono libri, articoli, podcast che spiegano la differenza tra smart working e remote working.

Vogliamo iniziare a leggere e ad informarci veramente e correttamente sul tema?

Il momento è quello giusto, (siamo anche abbastanza in ritardo rispetto ad esempio all'approccio olandese) è arrivata l'ora di fare un bel passo avanti.

I periodi di crisi sono quelli che mettono di fronte a delle scelte serie e inevitabilmente a delle difficoltà, ma tutto si supera se preso per il verso giusto (sull'argomento ti consiglio di leggere questo articolo qui).

Allora, in questo periodo in cui tutti siamo costretti a restare a casa, perché non facciamo un po' di palestra? Le organizzazioni, oltre a sperimentare lo smart working (forzato), dovrebbero provare anche ad affiancare percorsi di formazione da remoto sul tema.

Così, una volta superata la fase in cui ci troviamo tutti, manager, dipendenti privati e pubblici, saranno pronti a lavorare in smart working veramente (per scelta e voglia di farlo).

E lo smart working continuerà ad esserci; non sarà più associato ad un virus o applicato perché obbligati da qualche decreto. Potrà diventare un'opzione lavorativa concreta, implementata da organizzazioni più consapevoli e scelta da persone che saranno in grado di lavorare in maniera flessibile grazie a nuovi paradigmi e tecnologie.

Per far sì che questo accada occorre mettere di fianco al concetto di smart working, quello di formazione.

La soluzione per implementare correttamente lo Smart Working è la formazione

Le motivazioni che spingeranno le organizzazioni ad implementare lo smart working, girano tutte intorno al benessere:

  • quello delle persone in primis, che grazie al nuovo paradigma riusciranno ad essere produttive e libere di lavorare, seguendo delle regole condivise, come e dove meglio credono;
  • quello dell'ambiente, che se potesse ringraziare per la riduzione di traffico e di emissione di CO2, lo farebbe;
  • quello delle organizzazioni, che oltre ad avere un risparmio notevole, si ritroverebbero nella situazione di poter affrontare qualsiasi tipologia di cambiamento e black swan, e di lavorare con persone di vero talento anche a km di distanza.

Per ritrovarsi in una situazione così rosea è indispensabile fare formazione. Perché cambiare abitudini lavorative, non è semplice come sembra.

Per iniziare ad organizzarsi con lo smart working è necessario educare persone ed organizzazioni ad un nuovo approccio al lavoro. Passare dal lavoro in ufficio ad un lavoro da remoto è un sfida veramente complessa.

Tanto per cominciare, un'organizzazione può partire con lo sperimentare le comunicazioni da remoto e, magari, proprio per formarsi sullo smart working (qualche tempo fa su Spremute Digitali si parlò di smart traineeship) ed imparare ad utilizzare da subito le piattaforme per collaborare e le tecnologie indispensabili per lavorare a distanza.

Ci stanno provando le scuole, le Università, è arrivato il momento che anche le aziende e le istituzioni adottino il remote training.

Smart Working e formazione da remoto: come imparare a lavorare agili

Imparare a lavorare in smart working non è semplice ed è un processo a 360° che coinvolge l'organizzazione tutta, compresi gli spazi oltre che le persone.

Per iniziare a fare formazione sullo smart working comodamente da casa e a prendere coscienza di cosa sia, ti consiglio di leggere "The Smart Working Book": l'e-book oltre a spiegare cosa significa davvero smart working e ad illustrare le metodologie per attuarlo, illustra anche come lavorare agilmente.

Per aiutarti in questo momento di totale cambiamento e con l'applicazione dello smart working, con Spremute Digitali abbiamo lanciato la #smartworkingweek, la Settimana dello Smar Working: 7 giorni dedicati a rispondere a domande, a sciogliere dubbi sul paradigma lavorativo attraverso dei contributi scritti dai nostri contributor esperti.

Una sorta di continuous learning che puoi seguire sia grazie ai post di Facebook sia agli aggiornamenti di LinkedIn.

Inoltre Spremute Digitali è stato coinvolto dagli amici di Seedble in "Exploring Smart Working": una sessione di formazione da remoto e di lavoro online della durata di 3 ore in video-call per confrontarsi ed inquadrare gli step chiave da intraprendere per la creazione di team virtuali ed una migliore collaborazione da remoto.

Un modo per esplorare le opportunità dello smart working e abilitare subito le persone a lavorare consapevolmente.

Il momento è arrivato. Devi iniziare a raggiungere la giusta consapevolezza sulle azioni da intraprendere e a raccogliere consigli utili. Definisci una base di partenza per adottare soluzioni digitali per lavorare in smart working.

Non puoi più farne a meno. La formazione è il punto di partenza per avvicinarsi seriamente allo smart working e si può fare anche da remoto. Ora.

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Sara Duranti

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