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Social commerce: l'esperienza di shopping iper-connessa

Il social commerce è la piazza di mercato a portata di click sui social. Qui non basta essere facilmente raggiungibili, c’è il bisogno di distinguersi e regalare esperienze.

La retail innovation è la chiave del successo.

Il social che si fa commerce: since 1945

Era il 1945. I sociologi statunitensi E. Katz e P.F. Lazarsfeld erano sull'orlo di una nuova scoperta: si resero conto che nella maggioranza dei casi, le persone compravano un prodotto non in base alle pubblicità viste, ma a quello che colleghi, amici ed esperti del settore gli dicevano.

Certo non sembra una grande rivoluzione, eppure se ripensiamo a tutte le persone che ancora oggi lamentano una mancanza di vendite nonostante un massivo advertising, questa lezione è molto attuale.

Il marketing online dopo un periodo di piena ascesa sta trovando sempre più un suo equilibrio, aumentando anno dopo anno la base utenti. In particolare gli e-commerce trovano terreno fertile ed un aumento di fiducia nell'utilizzo da parte di utenti e clienti. (Alcune informazioni utili puoi trovarle nel report sugli e-commerce nel 2019 di Casaleggio&Associati).

Nell'epoca dei social, dove l’essere ovunque sembra la necessità di ogni agenzia, ciò che risulta veramente importante è trovare la propria “piazza” in cui creare veri legami.

Ogni social ha la sua peculiarità e offerta di esperienza per gli utenti, nonché futuri compratori. Ed una volta individuato il proprio pubblico è ora di fare le dovute presentazioni!

Retail innovation nei social: evoluzione che segue il mercato

Se fino a 10 anni fa essere online era la priorità, ora con la diffusione di massa dei social media si apre una nuova dimensione. Oggi, parlare di funnel d’acquisizione è una pratica consolidata che comprende strumenti come mail listing, landing pages e social media ADV.

Non possiamo però ignorare l'evoluzione dei social, che propone oramai a livello globale un nuovo mercato virtuale che entra a pieno titolo nella user experience dell’individuo.

Abbiamo già affrontato l’argomento della retail innovation nei negozi fisici, i quali necessitano di offrire una nuova tipologia di esperienza dal vivo. Così come nello shop fisico, anche online la user experience è la chiave del successo.

Social come Facebook, Instagram e Pinterest si sono strutturati in modo da permettere un’esperienza “fluida” all'utente: dall'uso quotidiano di comunicazione e networking con colleghi e conoscenti, può incontrare i prodotti venduti da un’impresa; per poi agevolmente atterrare nell'acquisto sul sito di riferimento.

Con logiche e strutture familiari all'utente, queste tecniche permettono ai prodotti venduti di entrare nell'esperienza giornaliera di navigazione sui social, fornire un punto di incontro diretto con il mercato e una conversione istantanea senza nemmeno uscire dalla piattaforma.

Inoltre la possibilità di inserire annunci, cataloghi prodotti, selezione e pagamento sulla stessa piattaforma garantisce un’esperienza fluida, senza il tanto temuto “bouncing” dovuto all'atterraggio su siti esterni poco fruibili o non responsive.


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Social commerce in Italia: American Uncle

Grandi player internazionali si sono calati in questo mercato e ne stanno facendo ottimo uso, ma anche in Italia ci sono esempi di imprese che hanno fatto del social marketing una colonna portante del loro business.

Esempio calzante di una nuova generazione di business è l’e-commerce “American Uncle, impresa online nata nel 2015 da un all'ora quasi ventenne, Alessandro Odierna originario del sud Italia. Questi volendo vendere caramelle e dolciumi di origine statunitense non presenti sul mercato italiano, cominciò a raccogliere ordini tramite una pagina Facebook e facendo piccole campagne di Adv.

Visti i risultati consistenti ottenuti, si trasforma in e-commerce online. Ad oggi American Uncle è una realtà consolidata e riconosciuta a livello nazionale per la sua capacità di innovare e fare business.


Se ti incuriosisce sapere quali sono i migliori e-commerce da cui imparare i segreti del mestiere, ti segnalo l’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, attivo in Italia dal 2013, il quale fornisce una mappatura accurata e un prospetto dei mercati Italiani dividendo le ricerche per settori di mercato.


Tratti distintivi

Da questo esempio appena citato e da altri leader di questi canali, possiamo dedurre una serie di fattori imprescindibili dell’odierno commerce italiano che sempre di più si struttura social, ma ancora si appoggia all’“E”.

  • Pagine social aggiornate e perfettamente integrate con il prodotto;
  • Catalogo on-line con possibilità di acquisto online;
  • Redirect al momento del pagamento sul sito con interfaccia facilmente fruibile;
  • Side blog collegato ai social, ottimo per posizionamento SERP e divulgazione dei prodotti;
  • Adv su social e Google in modo adeguatamente targetizzato;
  • Utilizzo di Pixel Facebook sui propri siti web per “inseguire” i possibili clienti;

In conclusione: e-commerce o social commerce?

Molto si è parlato di questi due mezzi di vendita, con un timore profondo che l’uno potesse escludere l’altro. In definitiva possiamo dire che e-commerce e social commerce sono due strumenti che forniscono punti di incontro diversi con target di clienti differenti.

La loro armonizzazione è l’attuale migliore risposta, nonché un’occasione da non perdere per allargare il proprio business.

 


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Juan Diego Turatti

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