supply chain management

Il successo delle PMI passa per il Material Requirement Planning

Quante volte abbiamo pensato a quale potrebbe essere il segreto del successo per un’impresa?

E pensando al tessuto industriale italiano, per una PMI competitività, flessibilità, redditività sono concetti fondamentali.

Ma come arrivare a certi risultati? La risposta non è assolutamente univoca.

Non esistono ricette segrete ed il percorso può essere complesso. Tutto passa sempre per un’attenta analisi del mercato di riferimento, dei processi di approvvigionamento e di vendita, del ciclo attivo e passivo.

Il costo del prodotto deve essere il più basso possibile, i tempi di produzione quanto più brevi e la qualità, la migliore richiesta dal mercato.

Si tratta di risultati difficilmente raggiungibili? Assolutamente no.

Ma, così come è necessario progettare nel miglior modo possibile il prodotto da vendere, allo stesso tempo è necessario progettare correttamente i processi produttivi, di modo da dare una risposta alle domande poste precedentemente.

Ecco allora che lo studio dei processi di Supply Chain diventa una delle chiavi di lettura più interessanti per una PMI che vuole rimanere sul mercato e magari non rimanere poi così tanto piccola.

Supply Chain Management è l'insieme di soluzioni integrate di gestione della Supply Chain che riguardano i processi, le persone, l’organizzazione e la tecnologia.

Proprio la tecnologia ha fornito alle aziende strumenti nuovi ed efficaci per trovare soluzioni, prendere decisioni e agire in linea con la strategia aziendale coinvolgendo vari processi, come la pianificazione della domanda che permette l'organizzazione della domanda di produzione e della pianificazione settimanale dei materiali.

Le logiche MRP - Material Requirement Planning non devono più rimanere patrimonio delle grandi imprese, ma arrivare a gestire i flussi di produzione di tutte le imprese che si imbattono in grossi approvvigionamenti e cicli produttivi più o meno complessi.

Ma cos’è l’MRP - Material Requirement Planning?

L'MRP è un algoritmo gestito dai comuni software gestionali tra cui SAP, che pianifica i fabbisogni dei materiali da acquistare e gli ordini di produzione, sulla base della “distinta base” del prodotto, delle politiche di scorta e dei piani di produzione di medio - lungo periodo.

Detto in parole povere l’MRP dà una risposta concreta alle domande:

  •  Quando, cosa e quanto acquistare?
  •  Quando, cosa e quanto produrre?

Ti pare poco?

Fra i problemi più grandi in cui un’azienda (soprattutto di piccole dimensioni, dove l’esposizione finanziaria costituisce un problema) può imbattersi, è proprio quella di acquistare materie prime sbagliate o in quantità errate. Piuttosto che comprare materiali nei tempi sbagliati, provocando quella che viene chiamata “rottura di stock” (magazzini vuoti) oppure al contrario magazzini sovraccarichi con merce inutile.

Parallelamente sussiste il problema di produrre in ritardo rispetto alle richieste del cliente o al contrario, con troppo anticipo, rischiando di ingolfare le linee produttive e i depositi inutilmente.

Schematizzando avremo quindi come input dell’MRP:

  • Piani di produzione generali su medio lungo periodo;
  • Distinta base;
  • Livelli di scorta.

Mentre come output otterremo:

  • Richieste di acquisto delle materie prime con data precisa;
  • Ordini di produzione ( o di conto lavorazione) con data precisa.

L’MRP correttamente gestito può dare una concreta risposta a tutto questo “linearizzando” il ciclo di produzione, dall'acquisto del primo materiale, alla consegna al cliente del prodotto, chiavi in mano.

Le PMI, una volta restie alle logiche MRP, prima appannaggio delle grandi multinazionali, stanno sempre più automatizzando i processi in maniera anche spinta, di modo da rimanere sul mercato senza avere il rischio di sopravvivere giorno per giorno.

Le PMI che cercano questi “automatismi” infatti sono quelle che mostrano una crescita sostenibile e che riescono ad affacciarsi al mercato estero con più facilità.

Il concetto è abbastanza semplice: tra i fattori di successo di una PMI troviamo l’orientamento dell’impresa al mercato estero (soprattutto laddove la domanda di beni e servizi è sempre più impetuosa e proporzionale alla crescita della ricchezza) e la capacità di far fronte a mercati difficili (anche interni) ed a nicchie particolarmente esigenti.

Ma orientarsi a questi mercati significa far fronte ad ordini che devono per forza soddisfare requisiti stringenti di qualità, rapidità ed economicità di produzione.

Bisogna immediatamente trovarsi pronti rispetto alle esigenze del mercato, produrre velocemente ciò che ci viene chiesto ed a prezzi competitivi.

L'MRP è fra le risposte possibili, costituendo una sorta di passaggio da logiche artigianali a ritmi di mercato anche spietati.

La competitività passa prima di ogni altra cosa da un approfondimento dei processi ed ogni PMI che voglia diventare “smart” deve fare riflessioni di questo tipo.

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Fabrizio Orlando

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