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Digital Marketing trend: quale strategia digitale implementare da qui a un anno?

Il digital marketing assume un ruolo sempre più importante in un contesto laddove le imprese manifestano la necessità di passare da una comunicazione one to many ad una one to one tutto questo per poter arrivare al pubblico d’interesse con messaggi personalizzati.

Attraverso l’utilizzo del marketing digitale vengono veicolati contenuti creati ad hoc per il pubblico in target, con lo scopo di aumentare la brand awareness, l'engagement nonché il posizionamento.

Per comunicare con il pubblico, le aziende hanno a disposizione il proprio sito web, i canali social e i motori di ricerca. Ogni azienda sviluppa la sua strategia di comunicazione, in linea con i propri obiettivi da raggiungere e il pubblico d'interesse.

Canali e strumenti di Digital Marketing su cui investire

La recente ricerca condotta da Digital Coach, scuola italiana di formazione digitale, ci presenta la seconda edizione della ricerca “Best of Digital” sui trends del Digital Marketing in Italia.

Alla ricerca hanno preso parte 206 aziende equamente ripartite per dimensione: microimprese, piccole imprese, medie imprese, grandi imprese.

Molte arrivano dal comparto “Digital”, ovvero sono nate nell'era del Digitale e quindi la loro esistenza e il loro sviluppo sono totalmente legati alla crescita del mondo online. Un quarto delle aziende coinvolte, sono invece aziende tradizionali, cioè aziende il cui sviluppo era già avvenuto prima dell’avvento delle opportunità fornite dal digitale.

Quali sono i Canali di Digital Marketing più profittevoli?

Dalla ricerca è emerso che gli strumenti di Digital Marketing che hanno il miglior costo per conversione per vendita realizzata sono:

  • Facebook Ads (52%)
  • Adwords KW Adv (47%)
  • Display Remarketing (29%)

Quelli meno profittevoli risultano essere invece Bing, Yahoo e RTB/programmatic (2,00%) e altri circuiti display. Questi dati ci confermano il continuo “popolamento” dei canali social, con profili dedicati alle aziende.

Su quali Canali e Strumenti di Digital Marketing investire da qui a un anno?

I canali e strumenti di Digital Marketing su cui investire maggiori energie e budget, dipendono in primis dalle dimensioni dell’azienda e dalla loro tipologia.

Considerando la dimensione delle aziende, risulta che:

  • Per le microimprese (1-10 dipendenti) prevalgono l’Advertising online, la SEO e il Content Marketing;
  • Per quanto concerne le piccole imprese (11-50 dipendenti) è meglio investire sull’Advertising online, Inbound Marketing e la SEO;
  • Le medie imprese (51-250 dipendenti) dovranno puntare sull’Advertising online, il Video Marketing e la SEO;
  • Infine per le grandi imprese (+250 dipendenti) il maggiore investimento dovrà riguardare l’Advertising online, la Marketing Automation e il rifacimento dei siti web.

Considerando invece la tipologia di azienda, possiamo individuare che:

  • Le aziende tradizionali dovrebbero puntare sull’Advertising online, il Content marketing e la SEO;
  • Gli E-commerce dovrebbero investire su Mobile Marketing, SEO e Advertising online;
  • Le web Agency dovrebbero focalizzarsi sulla SEO, la User Experience e l’Advertising online;
  • Le Startup dovrebbero destinare i propri budget sull’Inbound Marketing, la SEO e l’Advertising online;
  • Infine per i Freelance dovrebbero prevalere la SEO, il Content Marketing e l’Advertising online.

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L’utilizzo dei fornitori esterni nel Digital Marketing

Quando le aziende devono esternalizzare i loro servizi in ambiti che trattano le attività di Marketing Digitale, in primis valutano la loro struttura aziendale e le capacità di sviluppare all'interno strategie digitali.

La ricerca condotta rivela che le aziende tradizionali e digitali si rivolgono maggiormente a fornitori esterni, invece le startup e i freelance sono maggiormente verticali.

Considerando i dati raccolti, solo il 57% delle aziende italiane preferisce esternalizzare questi servizi il più delle volte, il restante 43% sceglie di sviluppare le proprie strategie web e social all’interno dell’azienda.

Le aziende che decidono di rivolgersi all’esterno scelgono le web agency come fornitore di servizi, invece i freelance risultano essere preferiti dalle aziende di piccole dimensioni.

Quali prestazioni vengono maggiormente esternalizzate nel Marketing Digitale?

Di seguito, le attività esternalizzate in ordine di propensione:

  • SEO e Advertising (campagne display e search su web e canali social);
  • Web Analytics, la raccolta e l’analisi dei dati, atte a implementare future strategie di Digital Marketing;
  • Servizi di Website Creation nonché portali e-commerce e applicazioni per Mobile;
  • Content marketing, Performance marketing e creazione di Video online;
  • Web reputation, social media, digital PR e customer care, vengono invece tendenzialmente gestiti all’interno delle aziende stesse.

Digital Marketing: il ricorso a fornitori esterni per dimensione di impresa

Anche in questo caso, le decisioni di esternalizzare un servizio da parte delle aziende, vengono influenzate dal numero dei dipendenti delle stesse. L’elenco che segue riporta una classifica di questi servizi parametrati al numero interno dei dipendenti:

  • Le microimprese da 1 a 10 dipendenti utilizzano fornitori esterni in aree quali: creazione di siti, advertising online e ottimizzazione pagine sotto il profilo organico (SEO);
  • Le piccole imprese da 11 a 50 dipendenti preferiscono investire in servizi per lo sviluppo/manutenzione dei siti web e/o e-commerce, produzione di video online, creazione contenuti di marketing e advertising;
  • Le medie imprese da 51 a 250 membri investono maggiormente in advertising online, creazione e sviluppo dei siti per offrire ai clienti una piacevole ed efficace esperienza utente, e nei canali di social media marketing;
  • Nelle aziende con più di 250 dipendenti i maggiori investimenti sono concentrati nei canali social, advertising online e sul sito web, oppure e-commerce con lo scopo di creare maggiore engagement verso il brand.

Quali collaboratori vengono però internalizzati nel Digital Marketing?

Un altro aspetto interessante è quello relativo alla formazione pregressa ricercata nei collaboratori da internalizzare. Osservando i dati della ricerca viene evidenziata la propensione delle aziende ad inserire internamente collaboratori con una marcata preparazione trasversale.

Nonostante l’elevato grado di interesse verso una preparazione trasversale per il 79%, viene inoltre richiesta una precisa specializzazione nell'operare in una singola area (43%).

Le Web Company e le Startup sono quelle che hanno la più alta percentuale di collaboratori maggiormente verticali rispetto alle aziende tradizionali, le quali scelgono professionisti con competenze maggiormente trasversali.

Alla luce dei risultati emersi, la strategia da implementare da qui ad un anno in ambito Digital Marketing, dovrà sicuramente tener conto in primis della scelta relativa ai Canali e Strumenti su cui investire, dando preferenza a quelli col miglior costo per conversione per vendita realizzata, occorrerà poi considerare se e quali processi di marketing digitale affidare a collaboratori esterni.

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